Sabato 30 Agosto 2003

Giuseppe Gibilisco: Oro dal nulla

Atene 2004


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Prima delle qualificazioni, completate senza errori, nessuno avrebbe mai pronosticato la grande vittoria di Gibilisco. Ed anche dopo, pochi lo hanno incluso fra i favoriti.

Ma questo è stato davvero il suo anno. Dopo i due record italiani del meeting di Roma, 5,77m e 5,82m, che ha festeggiato correndo pazzamente in moto per la pista di atletica con una moto, si è preparato attentamente per i Campionati Mondiali. Beh, più che attentamente, forse!

Voleva una medaglia, e su ciò ha basato la sua gara.

Così, dopo il secondo errore a 5,75m, ha deciso di tenere il terzo tentativo per 5,80m. Una cosa da matti, direbbe un telespettatore.

Ma non lo era. Lui voleva una medaglia, ed un 5,75 sarebbe stato inutile, in funzione di ciò.

Dopo aver cambiato l'asta, ed essere passato ad una più dura, più difficile da piegare, ma che se piegata lo avrebbe spinto più in alto, ha passato con successo quota 5 metri e 80.

Questa decisione audace ha cambiato il corso della gara. Da inseguitore è diventato l'inseguito, ed ha passato 5,85 e 5,90 alla prima prova, come se per lui fossero solo misure da allenamento. E uno dopo l'altro gli avversari fallivano. Solo Okker Brits, col suo record stagionale, sembrava in grado di seguirlo, ma non c'era nulla da fare. E così Gibilisco diventò Campione del Mondo.

Dopo la sua vittoria ha detto: “Il Presidente della mia Federazione ha sempre detto che il futuro dell'asta si sarebbe chiamato Gibilisco, e aveva ragione.”

Federico Odorizzi


Gibilisco esulta dopo il 5,90m che gli vale il primato in classifica (e poi la vittoria) ed il record italiano.



Giuseppe Gibilisco festeggia l'oro nel salto con l'asta ai Mondiali di Atletica Leggera a Parigi.

© Oscar-Luigi Leita & Federico Odorizzi 2003-2004